Le 5 regole per scegliere il colore giusto

scegliere i colori per dipingere casa
 
 
 

“Per me i colori sono degli esseri viventi, degli individui molto evoluti che si integrano con noi e con tutto il mondo. I colori sono i veri abitanti dello spazio.”

Yves Klein

 

La scelta del colore per le pareti di casa è un passaggio fondamentale per rendere davvero casa (“home”) l’ambiente in cui si vive. Questa scelta richiede impegno, attenzione e non poca ricerca introspettiva, dal momento che, come sostiene anche l’artista francese Yves Klein, dobbiamo considerare i colori dei veri e propri abitanti dello spazio, tanto quanto noi.

 

Bisogna quindi sfatare subito un mito molto diffuso: sebbene in ogni cultura esistano diverse tendenze di colore e alcuni colori ‘iconici’, nessun colore è mai davvero sbagliato. Come le spezie in cucina, i colori sono tutti interessanti: l’importante è saperli abbinare e dosare.

 

Certamente però è importante sceglierne uno (o più) che valorizzi gli spazi e aiuti all’armonizzazione degli ambienti, e con questa guida vi spiegheremo come fare.

 

1. Parti dall’ambiente, con calma

 

L’osservazione degli spazi è il miglior modo di iniziare nella scelta dei colori.

 

Se si desidera dipingere un ambiente che abbiamo già vissuto, questa operazione sarà più facile, perché col tempo potremmo aver già individuato quali colori ci piacciono e quali invece col tempo ci hanno stancato.

 

Per un ambiente nuovo, ad esempio il nostro nuovo appartamento, questa fase potrebbe richiedere un maggiore sforzo immaginativo, in cui sarà importante fare tesoro delle esperienze passate. Questa tuttavia sarà un’importante occasione per sperimentare nuove armonie di colore. Osservate bene le luci naturali dell’ambiente, e provate a cercare esempi (anche grazie a internet) di ambienti con una simile illuminazione come metro di paragone.

 

Passando alla scelta del colore, sarà poi necessario considerare le sue tre variabili: tinta, chiarezza e saturazione.

 

Il primo e più facile passaggio è di certo la prima scelta, quella della tinta (blu, verde, rosso, giallo, ecc.). Poi si deve scegliere la chiarezza, in base alla quantità di luce naturale della stanza, osservando in particolare i fasci di luce diretta sulla superficie da colorare. Infine si passa alla saturazione (ad esempio, più o meno arancione), scelta che dipende da quanto si vuole rendere quella superficie “protagonista” dell’ambiente. Più il colore sarà neutro, più la superficie dipinta risulterà “silenziosa” e si mimetizzerà nell’ambiente stesso.

 

Per legare stanze diverse, sarà possibile utilizzare la stessa tinta con saturazioni e chiarezze diverse (ad esempio R238, R239 e R240 dalla palette Airlite), oppure scegliere tinte diverse con uguale saturazione (ad esempio G307, G312 e B405, sempre dalla nostra palette).

 

In questa fase è fondamentale ricordarsi di non compiere scelte affrettate: i colori scelti ci accompagneranno per diversi anni, e la loro scelta richiede il suo tempo.

 

2. Non eccedere

 

Bisogna sempre ricordare che la casa deve essere innanzitutto un luogo di riposo e appagamento dei sensi, per questo creare un’atmosfera giusta è essenziale.

 

Creare un’atmosfera tramite i colori significa sceglierli coerenti tra loro e in sintonia con le forme e le luci della casa stessa. Se ad esempio avete già scelto parte dell’arredamento, è importante tenere in considerazione i suoi colori e le sue forme nella scelta della tinta delle pareti.

 

Solitamente il numero di colori di casa non supera le 2 o 3 tinte, ma se gli spazi sono lineari e vuoti è possibile usare più colori diversi, che daranno una sensazione di maggiore riempimento all’ambiente. Simili spazi sono tuttavia molto rari, e il consiglio principale è sempre quello di non eccedere nella scelta.

 

Generalmente si scelgono colori più saturi per ambienti più piccoli, ma questa regola non vale per il corridoio, che in quanto “passaggio veloce” da una stanza all’altra può anche presentare cromie più accese e donare così una piacevole sensazione di colore.

 

3. Giocare con la luce

 

Il mesmerismo, ossia la tonalità che assume il colore in relazione alla luce, è uno dei motivi per cui potremmo scoprire il colore scelto come leggermente diverso, una volta applicato alla superficie. Per questo motivo è sempre preferibile scegliere il colore palette alla mano, considerando il contesto di esposizione e il livello di cangianza di ogni pigmento. Fra i toni più sensibili a questo fenomeno troveremo le nuance più chiare e sulla scala dei grigi.

 

Consideriamo quindi la luce. Un ambiente con esposizione a Nord riceverà meno illuminazione naturale durante il giorno, con una dominante blu. In questo caso sarà opportuno privilegiare le tonalità più calde e chiare, per valorizzare al massimo la minor quantità di luce.

 

Al contrario un ambiente con esposizione a Sud vedrà le sue pareti naturalmente più brillanti e luminose, sebbene la quantità di luce che riceverà sia la stessa. Grazie a questo tipo di illuminazione naturale, in ambienti che danno a Sud sarà possibile scegliere la propria palette con grande libertà.

 

Per quanto riguarda l’esposizione a Est o a Ovest, la quantità di luce sarà pressoché la stessa nel corso dell’anno, sarà la sua tonalità a variare nel tempo: a Est avremo luce più calda durante la mattina e più fredda nelle ore pomeridiane, mentre ad Ovest sarà il contrario. Per rendere la luce progressivamente più calda, consigliamo di privilegiare tinte più neutre ad Est, e toni più freddi ad Ovest.

 

4. Stanza per stanza

 

Se è vero che tutta la casa dev’essere armoniosa, è anche vero che ogni stanza ha una sua personalità a seconda della funzione d’uso.

 

Lo spazio del relax e dell’ospitalità per eccellenza è quello del soggiorno, che spesso è anche l’ambiente più grande e confortevole, atto a punto di scambio di storie ed esperienze. Vista la sua importanza volumetrica, esso è spesso anche lo spazio che più ci rappresenta in termini di estetica e comfort. Via libera dunque al colore, a patto che si sposi con il mobilio scelto.

 

Il secondo ambiente più vissuto nella propria casa è quello della cucina, nella quale è importante mantenersi su tonalità chiare per dare una sensazione di freschezza e pulizia. Per rendere l’ambiente un po’ più vivace, è possibile giocare con l’inserimento di paraschizzi originali vicino all’area cottura.

 

La camera da letto è un altro ambiente in cui la personalità dei padroni di casa si fa spesso sentire, ma in cui è molto importante bilanciare i colori e creare un’atmosfera che favorisca il rilassamento serale. Per conciliare il sonno, toni freddi e rilassanti sono l’ideale, anche in tonalità intense, specie nella camera dei bambini, che essi vivranno anche durante il giorno come luogo di gioco o studio.

 

Se cercate uno spazio dove sbizzarrirvi, provate con il bagno! Vista la sua bassa metratura, questo è lo spazio ideale per giocare con tinte più accese come il blu e il verde, declinate nelle loro infinite gradazioni. Insieme al bianco, esse andranno a creare un ambiente intimo e confortevole, adatto alla cura di sé stessi.

 

Ultimo ma non in importanza, il corridoio, spesso ambiente dalle potenzialità poco sfruttate. Se comunemente si prediligono tinte chiare e calde per comunicare una sensazione di calore e accoglienza, non bisogna per questo tralasciare una punta di colore, spesso se essa andrà poi in contrasto con degli ambienti più neutri ai suoi lati.

 

5. Il potere dei colori

 

Diverse tonalità generano una diversa sensazione in chi le guarda, e capire come sfruttarle è essenziale per creare un ambiente armonioso e confortevole.

 

Le tonalità calde, ossia le sfumature del giallo, del rosso e dell’arancione, sono particolarmente adatte alle stanze poco soleggiate e nei luoghi di convivialità, come salotti, open space, cucine o studi. Danno il meglio di sé se non vengono usate per l’intera stanza, ma in una sua sezione, come una parete, un soffitto o un angolo.

 

Le tonalità fredde invece, come le sfumature del blu, del verde e del viola, sono da impiegare nelle stanze del relax o della creatività, specie con esposizione a sud, fra cui camere da letto, studi, open space e camerette. Ricordiamo però che, più piccolo sarà l’ambiente, meno la tinta dovrà essere carica, pena un restringimento visivo dello spazio.

 

Le tonalità neutre infine, come i toni del grigio, del bianco e del beige, dotate di un naturale senso di eleganza e semplicità, esaltano maggiormente gli ambienti dove la luminosità è inferiore. Negli ultimi anni tuttavia, in cui il gusto scandinavo, lo stile minimal e l’estetica green hanno preso il sopravvento, e questi colori sono assai impiegati anche nei grandi spazi, in cucina, in camera da letto o in bagno, spesso in contrasto con il legno dell’arredamento e il verde delle piante.

 

Lasciatevi dunque ispirare dalla nostra palette Airlite, che saprà guidarvi attraverso il mondo del colore e donarvi le tinte che diverranno lo sfondo perfetto per i ricordi di una vita!

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